Sannio: i Comuni uniti per la zonazione vitivinicola e una «wine valley»
Ispirandosi al Piano Regolatore delle Città del Vino, i sindaci della Valle del Calore progettano una programmazione condivisa per tutelare il territorio.
La qualità del vino dipende anche dalla qualità ambientale del territorio: tanto più esso è tutelato e salvaguardato, tanto migliore è la viticoltura che può esprimere. È con questo spirito che, nel cuore del Sannio, in provincia di Benevento, alcuni Comuni della Valle del Calore hanno scelto di progettare insieme il proprio futuro, puntando su un territorio di qualità e su una zonazione vitivinicola condivisa.
Una programmazione condivisa
L’elemento più interessante dell’iniziativa è il metodo. Invece di procedere ciascuno per conto proprio, i sindaci hanno deciso di mettere mano insieme ai propri strumenti urbanistici, i piani comunali, con l’intento di realizzare una programmazione coordinata. Il coinvolgimento di più comunità consente di immaginare un disegno d’insieme: una vera e propria “wine valley” del Sannio, in cui le scelte di un Comune dialogano con quelle dei vicini.
Tra i centri della Valle del Calore impegnati in questo percorso figurano realtà come Castelvenere, Solopaca, Paupisi, Torrecuso, Guardia Sanframondi, Ponte, San Lorenzo Maggiore e San Lupo: borghi accomunati da una forte vocazione viticola e dalla volontà di valorizzarla in modo unitario.
Il riferimento al Piano Regolatore delle Città del Vino
L’iniziativa si ispira al Piano Regolatore delle Città del Vino, l’insieme di indicazioni elaborate dall’Associazione Nazionale Città del Vino per orientare la pianificazione urbanistica dei territori a vocazione viticola. Si tratta di uno strumento pensato per aiutare i Comuni a tutelare il paesaggio del vino e a integrare la viticoltura nelle scelte di governo del territorio.
La zonazione vitivinicola, in questo quadro, non è soltanto una questione tecnica legata alle caratteristiche dei suoli e dei vitigni. Diventa il fondamento di una visione: riconoscere le vocazioni di ciascuna area, proteggerle e valorizzarle attraverso strumenti urbanistici coerenti.
Tutelare l’ambiente per valorizzare il vino
Il legame tra qualità ambientale e qualità del vino è il filo conduttore dell’intera operazione. Un paesaggio curato, una viticoltura inserita armonicamente nel territorio, una pianificazione che salvaguarda gli spazi agricoli: sono questi gli ingredienti di una “wine valley” capace di attrarre enoturisti e, al tempo stesso, di sostenere chi vive e lavora nei borghi.
Per il Sannio, area di antica tradizione vitivinicola, questa strada rappresenta un’opportunità importante. Mettere in rete i Comuni, condividere strumenti e obiettivi, costruire un’identità territoriale riconoscibile: sono passi che possono rafforzare la competitività del territorio e, soprattutto, garantirne la tutela nel tempo.
Un modello replicabile
L’esperienza della Valle del Calore mostra come la collaborazione tra Comuni possa produrre risultati che la singola amministrazione difficilmente otterrebbe da sola. La zonazione vitivinicola condivisa e l’idea di una “wine valley” sono il segno di una maturità nuova: quella di territori che scelgono di programmare insieme, mettendo il paesaggio e il vino al centro del proprio sviluppo.