A Pramaggiore il premio per il miglior piano regolatore delle Città del Vino
Un premio che valorizza gli strumenti urbanistici capaci di tutelare il paesaggio del vino e di orientare lo sviluppo dei territori.
Il governo del territorio è uno degli strumenti più efficaci per tutelare il paesaggio del vino. Lo riconosce il premio attribuito al Comune di Pramaggiore, in provincia di Venezia, per il miglior piano regolatore delle Città del Vino: un riconoscimento che mette in luce il legame stretto tra pianificazione urbanistica e qualità del paesaggio viticolo.
Il valore di un piano regolatore “del vino”
Quando si parla di territori del vino, l’attenzione si concentra spesso sulle cantine, sulle etichette e sugli eventi. Eppure la cornice entro cui tutto questo prende forma è decisa altrove: negli strumenti urbanistici che stabiliscono dove e come si costruisce, quali aree si tutelano, come si preserva il rapporto tra centri abitati e campagna.
Un piano regolatore concepito con attenzione al paesaggio viticolo prova a tenere insieme esigenze diverse: lo sviluppo dei centri, la salvaguardia dei vigneti, la qualità ambientale, la valorizzazione dei percorsi e dei luoghi di interesse. È un lavoro complesso, che richiede una visione di lungo periodo e la capacità di mettere il paesaggio al centro delle scelte.
Perché premiare la pianificazione
Il premio assegnato a Pramaggiore segnala un cambio di prospettiva: la buona amministrazione del territorio diventa un merito riconoscibile, alla pari della qualità di un prodotto o della riuscita di un evento. Valorizzare un piano regolatore significa premiare la capacità di guardare lontano, di proteggere ciò che rende un territorio del vino riconoscibile e attrattivo.
Per i Comuni del vino, la pianificazione urbanistica non è un adempimento tecnico, ma uno strumento strategico. Le scelte che orientano l’uso del suolo incidono direttamente sul paesaggio che gli enoturisti vengono a cercare e sul futuro stesso della viticoltura locale.
Un esempio per altri territori
Il riconoscimento a Pramaggiore ha anche un valore di esempio. Indica una direzione possibile per altre amministrazioni: investire nella qualità degli strumenti di governo del territorio, considerare il paesaggio come una risorsa da tutelare e valorizzare, integrare le esigenze dello sviluppo con quelle della salvaguardia.
In un contesto come quello veneto, dove la pressione sul territorio è forte e la viticoltura ha un peso economico rilevante, una pianificazione attenta al paesaggio del vino assume un significato particolare. Il premio per il miglior piano regolatore delle Città del Vino racconta, in fondo, una storia semplice: la cura del territorio comincia molto prima del calice, dalle decisioni che ne disegnano la forma.