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L'Osservatorio sul turismo del vino colloca Verona al secondo posto

Secondo il rapporto annuale dell'Osservatorio, l'enoturismo italiano cresce e l'area veronese si afferma tra le destinazioni più scelte, con un ruolo da protagonista per il Soave.

Verona 25 maggio 2026
Colline del Soave nel Veronese coperte di vigneti con un borgo fortificato

Quali sono le mete preferite dagli enoturisti in Italia? A fornire una risposta documentata è l’Osservatorio sul turismo del vino in Italia, il rapporto annuale promosso dall’Associazione Città del Vino e realizzato con il contributo di Censis Servizi. Tra i dati emersi, spicca il posizionamento di Verona al secondo posto tra le destinazioni scelte dagli amanti del turismo enologico, a pari merito con Siena.

Un comparto in crescita

Il quadro tracciato dall’Osservatorio descrive un settore in espansione. L’enoturismo italiano ha registrato una crescita significativa rispetto agli anni precedenti, confermando una tendenza di fondo: il vino è sempre più una porta d’accesso al territorio, capace di trainare la scoperta dei luoghi, dei prodotti e delle tradizioni che lo circondano.

Nella speciale classifica delle mete preferite, se l’area a maggiore vocazione resta tradizionalmente il Cuneese, la città di Verona e la sua provincia si collocano in posizione di vertice. Un risultato che racconta la forza di un territorio capace di unire patrimonio storico, offerta enologica e accoglienza.

Il ruolo del «sistema Soave»

Tra i fattori che spiegano il posizionamento veronese, il rapporto segnala il ruolo di primo piano del Soave e dell’Est Veronese. Il cosiddetto “sistema Soave” agisce come punto di riferimento e come collettore di una domanda ampia: chi arriva per il vino prosegue poi verso il territorio, i suoi servizi e le sue esperienze.

È un meccanismo virtuoso. La notorietà di una denominazione attrae il visitatore; la qualità dell’accoglienza e la ricchezza del contesto lo trattengono e lo invitano a tornare. In questo passaggio dal vino al territorio si gioca buona parte del valore dell’enoturismo.

Che cosa misura l’Osservatorio

Lo strumento promosso dall’Associazione Città del Vino non si limita a stilare classifiche. Il rapporto fotografa l’andamento del comparto, le motivazioni dei viaggiatori, i comportamenti di consumo e le tendenze emergenti. È una base di conoscenza preziosa per le amministrazioni e per gli operatori, che possono orientare le proprie strategie a partire da dati aggiornati.

Per i territori del vino disporre di analisi affidabili significa poter programmare con maggiore consapevolezza: capire quali leve funzionano, dove investire, come intercettare una domanda in evoluzione. L’Osservatorio risponde proprio a questa esigenza, offrendo una lettura d’insieme di un fenomeno per sua natura diffuso e frammentato.

Una conferma per Verona e per il Veneto

Il secondo posto di Verona, a pari merito con Siena, conferma il peso del Veneto nella geografia dell’enoturismo italiano. È il riconoscimento di un lavoro di lungo periodo, fatto di valorizzazione delle denominazioni, cura del paesaggio e qualità dell’accoglienza. E indica, ancora una volta, come il turismo del vino sia molto più di una degustazione: è un modo di scoprire e vivere un territorio nella sua interezza.

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